Dalla consultazione dei dati statistici (fonte ISTAT) emerge una diminuzione dei furti e rapine in abitazione, seppur il dato riguarda solo le denunce formalizzate. Infatti esaminando gli anni che vanno dal 2013 al 2017 emerge un decremento dei furti in abitazione che vanno da 251.422 (2013) a 195.824 (2017) ed una diminuzione delle rapine sempre in abitazione da 3.619 del 2013 a 2.301 nel 2017. Facile pertanto sostenere che tale tipologia di reati è in calo, però bisogna considerare che non sempre il cittadino denuncia.

Inoltre la differenza tra il furto e la rapina è che nel primo caso i malviventi si introducono in casa per  impossessarsi di tutto ciò che è di valore, mentre nella rapina, reato più grave, i malviventi ricorrono anche alla minaccia e violenza fisica scoraggiando qualsiasi tipo di reazione. Poi la rapina non sempre è pianificata con degli scopi ben precisi, infatti, in più di un’occasione scaturisce dopo che gli stessi ladri sono scoperti dai proprietari.

In seguito alcuni casi di cronaca recenti, al fine di avere più consapevolezza del fenomeno.

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/rapina-in-casa-1.4233941

http://agrigento.gds.it/2018/05/07/rapina-violenta-in-casa-di-un-anziano-a-naro-arrestati-in-due-uno-e-minorenne_846716/

https://internapoli.it/rapina-lanciano-arrestati-tre-romeni/

https://www.atnews.it/2017/10/rapina-in-casa-di-due-donne-astigiane-condannato-a-quasi-cinque-anni-il-sesto-componente-della-banda-27459/

Vediamo nel dettaglio alcuni modi di perpetrare un furto o una rapina.

Nel furto il ladro cercherà di neutralizzare i sistemi di sicurezza sia “attivi” e “passivi” come porte  blindate, utilizzando per esempio la cosiddetta chiave bulgara, inferriate con effrazioni e sistemi d’allarme e/o sistemi di videosorveglianza privata, con tecniche tecnologiche.

Pertanto in questi casi si va dal delinquente più tecnologico che è al passo con i tempi capace di neutralizzare i sistemi anzidetti oppure dal delinquente più tradizionale che si introduce in casa con effrazioni, rotture ed arrampicandosi in maniera circense anche ai piani alti approfittando sia del buio sia dell’ubicazione stessa dell’immobile da colpire, impiegando per il furto pochi minuti (da 2 a 4 circa).

Gli strumenti utilizzati per l’effrazione vanno da quello più semplice come un cacciavite, palanchino, piede di porco, chiave bulgara e scheda magnetica a quelli più sofisticati come i jammer.

Infatti, dal punto di vista tecnologico molti utilizzano il cosiddetto jammer, uno strumento in grado di neutralizzare alcune funzioni dei sistemi d’allarme o antifurti satellitari impedendo la segnalazione qualora collegato anche alle forze di polizia ed anche la comunicazione via radio tra centralina e sensori.

Indipendentemente dall’attrezzo o sistema utilizzato, l’obiettivo comune è quello di depredare l’abitazione mettendo a soqquadro gli ambienti ed impossessandosi sia di denaro sia di oggetti di valore come ad es. preziosi.

Dopotutto non sono pochi coloro i quali conservano molto denaro in casa oltre che gioielli.

E’ vero che per custodirli ci si serve di casseforti a muro, ma non dimentichiamoci che per trovarle i ladri utilizzano anche metal detector palmari in grado di individuare anche oggetti metallici nascosti nelle pareti, aprendole poi con flessibile o addirittura in alcuni casi sradicandole dal muro stesso.

A tutto questo poi si aggiunge il fenomeno delle  rapine che sfocia con vere e proprie aggressioni fisiche ai proprietari di ville e abitazioni.

Continuate a seguirci perché ne parliamo nel prossimo articolo.

Recent Posts

Leave a Comment

Mettiti in contatto

Scrivici per avere qualsiasi tipo di informazione, ti risponderemo al più presto!

Not readable? Change text. captcha txt