La rapina in abitazione in molti casi è la conseguenza per aver trovato in casa i proprietari, quando lo scopo primario era commettere il furto. Infatti, lungi dal sentirsi scoraggiati dalla presenza degli stessi, i ladri dopo aver violato il domicilio per commettere il furto, usano violenza e/o minaccia realizzando in siffatto modo il reato più grave di rapina, che scaturisce non solo a

fronte di una legittima reazione della vittima ma anche quando viene meno la collaborazione della stessa.

In certe situazioni ci sono vere e proprie bande di diverse etnie organizzate in tal senso che servendosi di auto di grossa cilindrata rubate battono determinate zone, ma ci possono essere anche gruppi isolati che agiscono anche grazie ad alcuni basisti che il più delle volte si scopre, essere vicini alle vittime.

Dal punto di vista della casistica che si tratti di furto o rapina, l’introduzione in casa avviene nelle ore serali o di notte e l’abilità dei delinquenti è di impiegare poco tempo, facendo poco rumore e rubando senza svegliare i padroni di casa, anzi in alcuni casi colpiscono all’ora di cena in case con ambenti disposti su più livelli, dove i proprietari seppur presenti in casa non si accorgono di nulla.

Mentre in caso di necessità, soprattutto di notte, usano spray narcotizzanti per assicurarsi che le persone continuino a dormire, le quali appena sveglie al mattino saranno pervase da uno strano senso di torpore, mal di testa e forte bruciore alla gola.

Inoltre anche se logicamente una casa a piano terra è più vulnerabile di quelle ai piani alti, non sempre i fatti confermano tale tesi.

L’intrusione avviene in svariati modi che va dalla semplice forzatura della porta d’ingresso, allo smontaggio delle alette degli scuri in PVC per aprirli e forzare poi la finestra anche mediante la rottura del vetro ed anche attraverso le grondaie (tubo pluviale) arrampicandosi perfino per più piani per poi fare ingresso attraverso l’effrazione alle finestre.

Una volta all’interno in alcuni casi bloccano la porta d’ingresso servendosi o di una chiave per impedirne l’apertura oppure servendosi di qualsiasi componente della mobilia sempre finalizzato allo scopo di impedirne l’ingresso ai proprietari così da poter guadagnare tempo utile per darsi alla fuga magari riscendendo dalle gronde o dal percorso utilizzato per l’intrusione.

Per chi vive in condominio e lascia il portoncino dell’androne scale aperto, diventa ancora più facile introdursi. Basta entrare e colpire l’appartamento ritenuto privo di persone all’interno per mancanza di rumori se siamo di giorno, forzando la porta d’ingresso che si presenta più vulnerabile in base al tipo di serramento montato, anche se in certi casi molti per abitudine non chiudono a chiave la propria porta di casa seppur blindata perché si assentono per pochi minuti, ma fatalità vuole che sia proprio sulla nostra disattenzione che poi i ladri traggono profitto.

Quando però il furto si trasforma in rapina, come già accennato, i malviventi aggrediscono anche fisicamente le persone presenti  che vengono sequestrate, picchiate brutalmente e minacciate con armi.

Basti pensare che una reazione sconsiderata può portare ad una reazione a corto circuito da parte dei criminali con tutte le conseguenze che vi lasciamo immaginare.

Pertanto da soli capiamo che a differenza di un furto ove si subisce del danno economico ed affettivo causato dai vari danni di natura materiale e/o affettiva ( mobilio, inferriate, infissi, preziosi, oggetti di valore, soldi ecc.) associato al forte impatto psicologico negativo che questo episodio lascia nelle vittime per essersi sentiti violati nella propria intimità, la rapina è più sconvolgente e genera un trauma di forte impatto psicologico dal quale difficilmente ci si riprende senza ripercussioni sulla vita quotidiana.

Capita la differenza tra i due reati predatori, al di là del fatto che restano più frequenti in determinate regioni a scapito di altre, seppur ciò determini la conseguenza che vi è anche differenza nella percezione della sicurezza registrando zone dove le persone si sentono più sicure a zone dove vi è forte insicurezza, l’invito è di usare avere la consapevolezza che per difendersi da ciò qualcosa bisogna fare, attivandosi in qualche modo.

Quindi come comportarsi e fare prevenzione al fine di affrontare il fenomeno della criminalità predatoria che dopo aver registrato anni di crescita sembra essersi stazionato ? La risposta la vedremo nel prossimo articolo.

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