Il fenomeno delle aggressioni che avviene per strada in conseguenza di un incidente o per un comportamento scorretto alla guida seppur sottovalutato è di attualità nonostante se ne parli poco.

Solitamente quando si è in macchina ognuno di noi pensa ad essere prudente allo scopo di evitare incidenti stradali siano essi con o senza feriti. Ma nessuno ha la vaga idea di quali potrebbero essere le conseguenze quando per uno scatto d’ira oppure per la fretta anziché moderarci insultiamo e/o aggrediamo verbalmente un altro automobilista per un qualcosa che percepiamo o consideriamo scorretto.

Proviamo a dare un’occhiata:

Come si nota non sempre la lite è solo di tipo verbale; si passa dall’uso delle mani all’uso di armi improprie o come è avvenuto purtroppo anche con l’utilizzo di vere armi da fuoco.

Ma perché ciò accade?  A volte ciò può scaturire per una violazione al codice della strada, come per esempio per una mancata precedenza, la contesa di un parcheggio, un sorpasso pericoloso e non per ultima la fretta che comporta il viaggiare a velocità sostenuta dimenticandoci poi la prudenza in senso assoluto.

È il caso di chiedersi se ciò deriva solo dalla maleducazione oppure è generato dalla rabbia alla guida.

Se poi pensiamo che alcuni episodi sfociano con incidenti quale conseguenza di inseguimenti, speronamenti per poi terminare con l’uccisione del conducente colpevole di aver fatto un torto alla guida, c’è davvero da preoccuparsi e da valutare come alzare al massimo l’asticella della prevenzione/prudenza al fine di abbassare la soglia del pericolo.

Il fatto preoccupante poi è che non sempre tali aggressioni vengono perpetrate da chi si mette alla guida in alterazione psico-fisica dovuta dall’assunzione di stupefacenti o alcol. Anzi diversi episodi di cronaca hanno messo in evidenza come persone apparentemente normali si macchiano di omicidi stradali.

Allora c’è da chiedersi cosa genera tutto ciò. Un interessante articolo di “Quattroruote” del 2016 mette in evidenza un fenomeno a molti addirittura sconosciuto.

Malessere sociale, rabbia, errate  convinzioni personali  oltre ai vari stress della vita quotidiana sono alcune componenti che incidono nelle liti stradali.

Livelli di stress ai massimi livelli causati dal trovarsi tutti i giorni nel traffico con le strade che si trasformano in vere giungle, dall’ avere fretta, dalla pressione che il lavoro ci mette, dalle preoccupazioni e dai vari impegni di lavoro e non, creano a livello emotivo una sorta di corto circuito ed in preda all’ira un sequestro emozionale dove la collera la fa da padrona ed è difficile poi saper gestire una situazione che nel breve diventa complessa.

Esaminando i dati del 2016, si registrano 4 morti e 238 feriti di cui 37 gravi mentre già nei primi mesi del 2017 si contavano 3 morti ed 83 feriti di cui 19 gravi.

( dati forniti dall’osservatorio ASAPS)

In 31 episodi le persone coinvolte hanno utilizzato armi proprie, come pistole, coltelli e simili, in altri 33 casi sono state usate armi improprie, ovvero la stessa vettura, un ombrello, il cric, una mazza da baseball – non immaginate quanti appassionati di baseball ci siano Italia che vanno in giro con la mazza nel bagagliaio…Nel 2017 i dati non sono incoraggianti. A fine giugno l’osservatorio ha già registrato 80 episodi che hanno causato un morto (ma ora sono già 4!) e 98 feriti di cui 20 gravi.

Sono solo numeri ma che impressionano se solo si pensa che sono il frutto di una provocazione accettata o di un insulto di troppo,  che però evidenziano l’alta percentuale di rischio perché non sappiamo mai chi c’è dall’altra parte. Ubriaco, drogato, violento per indole, instabile dal punto di vista psichico. Le variabili possono essere tante per cui conviene evitare.

Ecco perché avere la giusta conoscenza è importante perché ci permette di prevenire e quando ciò per un motivo qualsiasi non è fattibile, bisogna limitare i danni ma soprattutto evitare di cadere nella trappola e cedere alle provocazioni, perché un’aggressione non solo mette a repentaglio la propria incolumità fisica ma ci espone da un punto di vista legale a subire un procedimento penale.

I reati che si commettono sono quelli contro la persona; si va dalle semplici minacce, alle percosse, alle lesioni personali che possono essere di diverso tipo: lievissime, lievi, gravi o gravissime, che vengono ulteriormente aggravate dall’uso di armi fino ad arrivare alla violenza privata, alla rissa ed infine all’omicidio.

Reati che prevedono pene alquanto severe  e che per alcuni di essi in flagranza di reato si rischia di essere arrestati dalle Forze dell’Ordine intervenute.

Per non parlare poi del corso della giustizia per definire un procedimento penale con tutte le conseguenze che ciò comporta.

Quindi quale soluzione adottare? E come limitare i danni senza esporsi penalmente quando la prevenzione fallisce? Posso reagire o devo reagire? È legittima la difesa nel caso in cui sono aggredito? Continuate a seguirci e ne parleremo nel prossimo articolo.

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